Il Qi Gong è una pratica intimamente legata alla natura e trae profonda ispirazione dalla ciclicità delle stagioni e dalle loro peculiarità.

La connessione tra questa antica pratica e la Medicina Tradizionale Cinese si fonda su un principio fondamentale: la natura come specchio e guida dell’essere umano, considerato parte integrante di un grande equilibrio con l’ambiente.

Per questo i cicli naturali – come l’alternarsi delle stagioni, del giorno e della notte, del caldo e del freddo – agiscono direttamente sul nostro benessere fisico ed emotivo e noi, con la pratica del Qi Gong, possiamo favorire questo equilibrio.

Durante i seminari stagionali di Dao Yin Qi Gong della scuola TaoYin Italia, ho potuto sperimentare e comprendere questi fenomeni per approfondire ciò che connette il Qi Gong al mutare delle stagioni. Un aspetto che mi affascina molto e che, a mio parere, permette di entrare sempre più in sintonia con la pratica. 

Per praticare Qi Gong in modo efficace è quindi importante essere consapevoli della stagione che si sta vivendo, delle sue caratteristiche, dei suoi effetti sull’organismo e dei suoi equilibri.

In questo articolo ci focalizzeremo sull’autunno, sull’elemento a cui è associato (il Metallo) e sugli organi del nostro corpo più coinvolti. Scopriremo vari aspetti legati all’autunno nel Qi Gong e perché tutto questo ci riguarda da vicino.

Il Qi Gong e l’autunno: l’elemento Metallo

Per conoscere l’essenza dell’autunno dobbiamo partire dai 5 elementi o 5 movimenti energetici della Medicina Tradizionale Cinese: Metallo, Fuoco, Acqua, Terra, Legno. L‘autunno corrisponde al Metallo.

Nella pratica del Dao Yin Qi Gong (il metodo che pratico e insegno nei miei corsi) il Metallo si esprime con il taglio delle mani che si muovono lateralmente a spiovente, dall’alto verso il basso come una lama che taglia la seta. Il suono che esprime questo movimento è “”” secco e deciso.

Questo gesto rappresenta la capacità del Metallo di separare, purificare e lasciar andare ciò che non serve più, trattenendo solo l’essenziale. È lo stesso movimento che ritroviamo nella natura in autunno, quando gli alberi fanno cadere le foglie per conservare l’energia e prepararsi all’inverno.

Lavorando con il gesto tagliente delle mani, con il suono “Hé” e con movimenti che aprono e chiudono il petto come un soffietto, è possibile coltivare un senso di leggerezza e pulizia energetica, come se il corpo e la mente venissero lucidati dall’interno – proprio come un metallo che torna a brillare.

Praticare i movimenti del Metallo nel Qi Gong aiuta quindi a:

  • liberare la tensione toracica e favorire una respirazione più profonda,
  • dissolvere la tristezza e la malinconia, emozioni tipiche dell’autunno se l’elemento è in squilibrio,
  • ritrovare chiarezza e ordine interiore, qualità tipiche del Metallo in armonia.

Il colore: bianco 

Il colore associato all’autunno è il bianco che, come il Metallo, richiama purezza, chiarezza e capacità di lasciare andare.

Nella cosmologia cinese inoltre l’autunno e il Metallo corrispondono all’Ovest, il cui animale simbolico è la Tigre Bianca. Questo animale incarna la forza ordinatrice e protettiva del Metallo e del colore che lo rappresenta. È potente, vigila e difende, sa “tagliare” con decisione, proprio come i movimenti del Qi Gong che esprimono questo elemento.

Gli organi: polmoni e Intestino crasso

I polmoni governano il respiro e distribuiscono l’energia vitale (Qi) nel corpo. Nell’equilibrio tra Yin e Yang rappresentano lo Yin, che è più sottile.

Ai polmoni si collega naturalmente il senso percettivo dell’olfatto. Quando i polmoni sono forti, l’olfatto è acuto; quando sono indeboliti, può esserci perdita o alterazione della sensibilità agli odori.

L’intestino crasso completa il processo digestivo espellendo ciò che non nutre e quindi serve all’organismo. Corrisponde allo yang, che è più concreto.

Come si può notare, si tratta di organi di scambio (interno – esterno) quindi discriminano, dividono ciò che è utile e va trattenuto da ciò che non serve e deve essere scartato.

Perché è importante mantenere l’equilibrio tra gli elementi? Perché, se c’è un eccesso di energia associata al Metallo, si rischia di tagliare troppo, di escludere anche ciò che serve e di sprecare energie utili; al contrario, se l’energia del Metallo è scarsa, non si riesce a eliminare nulla e si resta troppo attaccati alle cose. 

Un buon equilibrio permette invece di lasciare andare il superfluo per fare spazio a nuove esperienze e conoscenze.

Le parti del corpo: naso e pelle

Il naso è l’organo di senso che manifesta lo stato dei polmoni. Problemi come naso chiuso, secchezza o fragilità possono riflettere squilibri del Metallo.

La pelle è il tessuto governato dai polmoni. La pelle protegge il corpo come una barriera esterna, così come i polmoni proteggono all’interno. Se l’energia del Metallo è debole, la pelle può diventare secca o più vulnerabile.

Il clima: secco

Nella Medicina Tradizionale Cinese, ogni stagione è associata a una qualità climatica prevalente chiamata qi climatico. Per l’autunno, questo Qi è la Secchezza.

Anche se nella nostra esperienza occidentale l’autunno può essere piovoso e umido, nella visione energetica cinese non si parla tanto del meteo effettivo, quanto della tendenza fisiologica ed energetica che agisce in quel periodo sull’essere umano e sulla natura.

La Secchezza danneggia in primo luogo i polmoni, che hanno bisogno di un organismo idratato (e quindi umido) per funzionare bene. Ecco perché in autunno è importante proteggere e nutrire la respirazione e perché sia la pratica che l’alimentazione mirano a mantenere idratazione ed equilibrio.

In autunno quindi serve praticare una respirazione morbida e profonda, per lubrificare i polmoni. Inoltre l’uso del suono “Hé” serve a liberare il calore secco accumulato nel petto.

Per quanto riguarda l’alimentazione invece il sapore che aiuta a sostenere i polmoni è il piccante. In piccole quantità infatti ha un effetto riscaldante e stimolante, aiuta a muovere il Qi e a contrastare la secchezza.

Le emozioni e l’energia: tristezza, interiorizzazione

Tristezza e malinconia sono le emozioni legate all’autunno. Quando sono in equilibrio portano introspezione e capacità di riflettere. Se in eccesso causano pesantezza e chiusura.

Il movimento energetico in questo periodo dell’anno è quindi di contrazione e raccoglimento. Dopo l’espansione dell’estate, l’energia in autunno inizia a raccogliersi verso l’interno, preparando il corpo e la mente al riposo invernale.

Il punto cardinale: ovest

L’ultimo elemento che prendiamo in esame (anche se ce ne sarebbero ancora altri) è il punto cardinale di riferimento: l’ovest. Come il tramonto, l’ovest richiama la fase del giorno in cui l’energia cala e si raccoglie, proprio come avviene in autunno nella natura.

Non è ancora buio, ma il giorno finisce e si fa ordine.

È un processo naturale di raccolta, selezione, distacco: come i frutti si raccolgono e le foglie cadono, così l’essere umano è chiamato a lasciare andare ciò che è superfluo per preservare l’essenziale.

Tabella riassuntiva 

Aspetto Corrispondenza

Stagione

Autunno

Elemento

Metallo

Punto cardinale

Ovest

Colore

Bianco

Animale simbolico

Tigre Bianca

Clima energetico

Secco

Organi

Polmoni (Yin) – Intestino Crasso (Yang)

Parti/tessuti del corpo

Pelle – Naso

Senso associato

Olfatto

Emozione

Tristezza → introspezione

Movimento energetico

Contrazione, raccoglimento

Gesto nel Qi Gong

Taglio delle mani dall’alto verso il basso 

Suono terapeutico

“Hé” – secco e deciso

Funzione simbolica

Separare, purificare, lasciare andare ciò che non serve

Sapore 

Piccante 

Come favorire l’equilibrio in autunno con il Qi Gong

Nella pratica del Dao Yin Qi Gong ci sono esercizi specifici per favorire l’equilibrio durante la stagione autunnale. Tra questi uno dei primi che si impara durante le lezioni e i seminari è la purificazione semplice o ciclo barbaro con il quale si lavora per riequilibrare i 5 elementi: Metallo, Fuoco, Acqua, Terra, Legno.

La consapevolezza delle forze in gioco è molto importante: questa trasformazione è infatti quello che ci consente di fare un piccolo passo nel nostro cammino evolutivo verso un benessere migliore.

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