Il Tai Chi Chuan (太極拳) è un’arte marziale interna cinese le cui origini sono antiche e poco chiare perché avvolte nel mito. Nonostante ciò, sappiamo che la disciplina ha radici nelle arti marziali taoiste, diffuse un tempo soprattutto nella regione di Wudang. Una leggenda ad esempio attribuisce la sua nascita al monaco taoista Zhang Sanfeng.
Il termine Tai Chi Chuan
Il termine cinese 太極拳 può essere trascritto in modi diversi:
- Tai Chi Chuan (spesso abbreviato in Tai Chi) è la forma più diffusa in Occidente, derivata dalla trascrizione Wade-Giles, usata per rendere i suoni cinesi in caratteri latini.
- Taiji Quan (o Tai Ji Quan) è la trascrizione secondo il sistema pinyin, adottato ufficialmente in Cina dagli anni ’50 e oggi riconosciuto a livello internazionale.
Il significato dei caratteri è all’incirca il seguente:
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太 (tài) = grande, supremo
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極 (jí) = estremo, polo
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拳 (quán) = pugno, boxe, arte marziale
Quindi 太極拳 traducendo letteralmente possiamo dire “pugno della suprema polarità”.
I principi fondamentali
In occidente quando sentiamo parlare di arte marziale pensiamo subito alla difesa personale o alle gare di combattimento; tuttavia, nel Tai Chi Chuan gli scopi sono più rivolti all’armonia e al benessere del praticante sebbene non venga tralasciata l’efficacia, anche marziale, del movimento.
Il Tai Chi infatti pone molta attenzione sulla lentezza e la continuità dei movimenti; l’acquisizione di una postura rilassata ma ben radicata; il controllo del respiro; l’attenzione al “qui e ora”; l’armonizzazione tra interno ed esterno del corpo, l’equilibrio tra pieno e vuoto, peso e leggerezza.
Per questo si tratta di una disciplina utile a preservare la salute di mente e corpo ed è quindi un mezzo formidabile per mantenersi giovani, percettivi, elastici e in salute. Sono queste le principali ragioni per cui è praticato da milioni di persone in tutto il mondo e sempre più medici e terapisti lo consigliano ai loro pazienti.
Gli stili principali e lo stile Yang
Il termine Tai Chi Chuan si riferisce alla disciplina nel suo complesso ma nel corso della sua storia lo stile originale si è diversificato dando origine a numerose varianti. Tutte hanno dei principi di fondo in comune, ma esteriormente possono sembrare molto diverse. I principali stii di pratica del Tai Chi sono Chen, Yang, Wu e Sun che a loro volta possono differenziarsi in ulteriori tipologie.
Io pratico e insegno uno stile che deriva dallo stile Yang, elaborato negli anni ’30 del Novecemto dal M° Cheng Man Ching. La sua forma di 37 posizioni enfatizza il rilascio delle tensioni per aiutare il praticante a coltivare l’energia interna e una mente tranquilla. Se vuoi approfondire la storia dello stile Yang, leggi l’articolo Un po’ di storia: dalle origini alla pratica moderna dello stile Yang.
Per conoscere meglio il Maestro Cheng Mang Ching puoi leggere uno dei suoi numerosi libri. Il più noto è I 13 saggi sul Tai Chi Chuan una guida alla pratica con tanti esempi e fotografie e un approfondimento sui principi filosofici alla base di questa arte.
Su YouTube sono disponibili numerosi video sullo stile ideato dal prof. Cheng Man Ching (1901 – 1975). Ti propongo nel mio canale dedicato alcune raccolte sulla forma a mani nude, forma di spada, Chi Kung (Qi Gong) di vari Maestri legati allo stile: Tai Chi Chuan Cremona – YouTube
Alcuni link utili:
- Pagina di Wikipedia sul Maestro Cheng Man Ching (in inglese)
- Blog ufficiale Cheng Man Ching
- Federazione Francese
- Maestro William Nelson
Come si pratica la Tai Chi Chuan
La pratica prevede l’acquisizione di una sequenze di movimenti (forma) che varia a seconda dello stile. Io insegno la forma di 37 movimenti del maestro Cheng Mn Ching ma ci sono molte altre versioni, sia più brevi che novetolmente più lunghe.
La pratica comprende inoltre esercizi di riscaldamento e mobilità articolare, esercizi di respirazione e, a volte, pratiche in coppia con un partner, come nel caso del Tui Shou. Quest’ultimo prevede che due praticanti compiano dei movimenti lenti e controllati, cercando di mantenere il contatto costante tra le braccia e le mani.